Artisti - JULIEN BLAINE

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Opere
JULIEN BLAINE - Rognac (Marsiglia) 1942    

Artista e poeta eclettico e sperimentatore, Blaine si distingue non solo per una ricca quanto varia produzione creativa, ma anche per l'inestinguibile attività organizzativa e promozionale. Come editore pubblica dai primi anni Sessanta cinque riviste di poesia d'avanguardia ("Les Carnets de l'Octéor", "Approches"Artista e poeta eclettico e sperimentatore, Blaine si distingue non solo per una ricca quanto varia produzione creativa, ma anche per l'inestinguibile attività organizzativa e promozionale. Come editore pubblica dai primi anni Sessanta cinque riviste di poesia d'avanguardia ("Les Carnets de l'Octéor", "Approches", "Robho", "Géranonymo", "Doc(k)s") e dirige quattro collane di libri ("Zerosscopiz", "Unfinitude", "Les Anthologies de l'An 2000", "Les Anartistes"). Esponente della Mail Art, della Poesia visiva e della Poesia sonora, esordisce nel 1964 con la mostra personale presso la Galleria Rinascita di Modena. Autore di alcuni film dal 1967 al 1988 (fra cui Cycle solaire et cycle du carbone e Simulacre de massacre), partecipa come attore in altri lavori filmici. Scrive su numerose riviste e prende parte a frequenti esposizioni collettive, soprattutto con i gruppi "Machines à language" (Biennale di Parigi, 1967), "Heza-one" (1968), "Groupe" (1968-69) e "Logomotives" (1983-92). Pubblica numerose edizioni dedicate alla poesia sonora e alla performance, organizza alcuni festival di poesia d'avanguardia, fra cui il "Festival de Cogolin" (1984-86) e promuove la registrazione di "audio-art" su dischi e cassette (Polyphonix, 1981). Dagli anni Ottanta alla metà del decennio successivo assume la carica di assessore alla cultura del Comune di Marsiglia, durante la quale crea l'unico centro internazionale di Poesia visiva (Centre International de poésie). , "Robho", "Géranonymo", "Doc(k)s") e dirige quattro collane di libri ("Zerosscopiz", "Unfinitude", "Les Anthologies de l'An 2000", "Les Anartistes"). Esponente della Mail Art, della Poesia visiva e della Poesia sonora, esordisce nel 1964 con la mostra personale presso la Galleria Rinascita di Modena. Autore di alcuni film dal 1967 al 1988 (fra cui Cycle solaire et cycle du carbone e Simulacre de massacre), partecipa come attore in altri lavori filmici. Scrive su numerose riviste e prende parte a frequenti esposizioni collettive, soprattutto con i gruppi "Machines à language" (Biennale di Parigi, 1967), "Heza-one" (1968), "Groupe" (1968-69) e "Logomotives" (1983-92). Pubblica numerose edizioni dedicate alla poesia sonora e alla performance, organizza alcuni festival di poesia d'avanguardia, fra cui il "Festival de Cogolin" (1984-86) e promuove la registrazione di "audio-art" su dischi e cassette (Polyphonix, 1981). Dagli anni Ottanta alla metà del decennio successivo assume la carica di assessore alla cultura del Comune di Marsiglia, durante la quale crea l'unico centro internazionale di Poesia visiva (Centre International de poésie).

   

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